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Ricetta
tradizionale della stroscia
All’origine, le nostre nonne, sfornavano delle strosce completamente naturali, poiché non usavano il lievito
artificiale, aggiungevano all’impasto il “levau” ossia
farina impastata con acqua lasciata riposare per 5 giorni sotto
varie coperte nel posto più riparato della casa. Procedimento
troppo lungo per i nostri giorni, l’aggiunta del lievito non
ha cambiato il sapore del dolce ha solo semplificato la vita
alle “prebunole”. Dolce tipico, caratteristico per l’impiego di olio d’oliva
al posto del burro; “strosciare” in ligure significa
spezzare, rompere; infatti questa torta è talmente friabile che
non si riesce facilmente a tagliarla a fette ben composte, è
uso romperla “tipo sbrisolana”.
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Tempo di preparazione:
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15 min circa
1 ora e 30 min / 2 ore per la cottura
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| Ingredienti
per 8 persone:
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1 Kg di farina di frumento
1 bustina di lievito
250 g di zucchero
½ litro d’olio di oliva
1 bicchiere di Marsala o
Vermouth
la scorza grattugiata di un
limone
2 cucchiai di zucchero a
velo o semolato
Facoltativo: 1 manciatina di mandorle e/o nocciole
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Passare le farina al setaccio, quindi mescolarla con lo
zucchero ed il lievito. Formare una fontana sulla spianatoia,
mettere l’olio al centro poco a poco ed iniziare ad impastare.
Aggiungere il liquore, la scorza grattugiata del limone e le
eventuali mandorle e nocciole sminuzzate. Continuare a lavorare
la pasta energicamente. L’impasto deve risultare un impasto
della stessa consistenza della pasta frolla. Stendere la pasta
in una teglia o in una placca, unta d’olio, allo spessore di
un centimetro e cospargerla con due cucchiai di zucchero a velo
o semolato. Infornare a 200° circa per un minimo di un ora e
mezza. Non deve dorare.
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